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la.repubblicaPer decenni abbiamo dato quasi per scontato che ogni generazione avrebbe vissuto più della precedente. I progressi della medicina, il miglioramento delle condizioni di vita e la riduzione della mortalità cardiovascolare hanno contribuito a guadagnare anni preziosi. Eppure, negli ultimi tempi, questo progresso ha iniziato a perdere velocità. Uno studio pubblicato su The Lancet Public Health, condotto dai ricercatori dell'University of East Anglia e da numerosi collaboratori internazionali, ha analizzato l'andamento dell'aspettativa di vita in 20 Paesi e territori europei tra il 1990 e il 2021, utilizzando i dati del Global Burden of Disease. I risultati mostrano una frenata iniziata ben prima della pandemia. Il rallentamento dell'aspettativa di vita non dimostra che abbiamo raggiunto un limite biologico invalicabile. Piuttosto, suggerisce che una parte dei progressi ottenuti grazie alla medicina rischi di essere erosa dalla diffusione di condizioni metaboliche e comportamenti sfavorevoli. L'articolo completo di Aureliano Stingi su Repubblica #rep
On the profile · Nov 8, 2026